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Chi sono?

6 foto per dirlo (con un certo margine di errore…)

GUARDANDOMI ALLO SPECCHIO,
GUARDANDOMI DENTRO…

Mi chiamo Francesco Giorgi, sono un essere umano nato il 4 ottobre 1970.
Amo pensare, scrivere, cantare…

A dire il vero, io non so in assoluto chi sono…

Talvolta mi viene da pensare che forse non sono  e che semplicemente penso di essere…

Per fortuna, alcuni miei simili mi richiamano alla realtà  e alla bellezza sempre seducente della vita quotidiana.

Quello che ho capito in tutti questi anni è che non sono una ‘cosa a caso’…

Io sono figlio, marito e padre, sono un insegnante, sono un autore di testi e di musiche. 

Ma riflettendoci bene io non sono un ruolo, non sono cosa faccio…

GUARDANDOMI NEL MONDO,
GUARDANDO GLI ALTRI…

Io sono corpo…

Ahimè, meno sottile di un tempo…

Io sono solo grazie a qualcuno…

Dentro questo incantevole pianeta azzurro, appartengo all’Europa, sono un cittadino italiano e vivo nella meravigliosa Firenze.

Io sono necessariamente in un luogo.

In altezza occupo 175 cm: molto più di un giglio e molto meno della Torre di Arnolfo.

Ho una bella famiglia, degli amici, tanti ragazzi che mi vogliono bene, dei conoscenti e delle persone che pensano di conoscermi.

Effettivamente, io sono anche ciò che gli altri vedono e credono che io sia…

Io non sono solo io: io sono molti ‘io sono’.

GUARDANDO INDIETRO,
GUARDANDO AVANTI…

Io sono anche e ancora chi sono stato…

Mi sono accorto che questo vale anche per tutti noi: 

dobbiamo avere il coraggio di riconoscere e affrontare la nostra storia… nel bene e nel male.

Ho diversi progetti sulla scrivania e ancora qualche sogno nel cassetto; il futuro con il suo carico di novità mi attira, talora mi intimorisce e astutamente mi sfugge…

Per cui io non so chi sarò e per quanto…

Sicuramente, io non posso essere solo una realtà definita una volta per tutte.

Conoscendomi un po’, ho imparato sempre più ad accettare che non potrò essere un ideale di perfezione.

…E MALGRADO E ATTRAVERSO TUTTO
VOGLIO PROVARE A VIVERE IN PIENEZZA LA VITA!

Sorprendentemente, io posso sempre essere per me anche chi scelgo di essere.

Io potrò continuare a decidere e a scoprire chi sono…

Così, appartenendo in modo speciale alla nostra specie, io potrò finalmente essere me stesso…

un autentico Adàm 

e imparare ad amarmi e ad amare!

Chi siamo...

IL WEB “CHI DICE CHE IO SIA”…

Francesco Giorgi, cantautore, scrittore, blogger e docente italiano, vive a Firenze, insegna Religione cattolica in un liceo e opera in ambito biblico-teologico, filosofico e psicologico. All’età di venti anni, dopo un’esperienza significativa nella Casa di preghiera “Gesù amore”, ha maturato una formazione spirituale che lo ha portato a essere animatore liturgico, cantautore e autore del noto brano musicale “Il figliol prodigo”.
È autore del blog www.ilfigliolprodigo.it, dove pubblica le sue poesie, canzoni, riflessioni, articoli e lezioni.
 

Impegno letterario

Le sue opere principali raccontano, riflettono, interrogano: 

  • Il medico del mondo. Alla scoperta dell’anima (Giuliano Ladolfi, maggio 2021, 330 pagine):
    • È un romanzo spirituale e filosofico ambientato a Firenze, che intreccia fede e ragione, religione e scienza, spiritualità e corporeità.
  • L’Artista. Petit poème (Giuliano Ladolfi, 2022, 372 pagine):
    • Opera poetica di taglio riflessivo ed estetico, esplora l’esperienza interiore dell’incontro con il sacro attraverso la creatività artistica e la scoperta amorosa.

Attività musicale

Parallelamente alla sua attività di docenza, Giorgi è anche poeta e cantautore. Il suo brano “Il figliol prodigo” è disponibile su piattaforme come YouTube e Spotify e riflette sulla sua vocazione esistenziale ispirata alla parabola evangelica omonima. Attraverso la musica, Giorgi cerca di rendere accessibili e coinvolgenti concetti teologici e filosofici, creando un ponte tra riflessione intellettuale ed esperienza emotiva.

L’attività cantautoriale del prof. Francesco Giorgi non è un elemento a sé, ma si integra profondamente col suo progetto spirituale e culturale: il cantautorato come spazio creativo e spirituale. Un percorso meditativo, un veicolo di preghiera vissuta e comunicazione teologica

I suoi brani (ad es. “Il figliol prodigo”“Mia sete, mia acqua”“Di tanti colori”“L’attesa”, “Il perch锓Il Servo”) danno suono e respiro emotivo alla sua riflessione e sono pensati come momenti lirici e contemplativi, capaci di trasmettere emozione spirituale, introspezione, preghiera interiore.

Lo spettacolo musicale teatrale “La farfalla e il navigante” è una commedia musicale tratta dal romanzo “L’Artista. Petit poème” sviluppata attorno ai brani che esprimono artisticamente le sue riflessioni spirituali. In essa sono stati utilizzati 24 brani musicali di Francesco Giorgi. L’obiettivo è offrire un evento totale: testo, musica, scena, pubblico in relazione. In questo modo, il cantautorato e la dimensione teatrale donano corporeità, immediatezza emotiva, forza comunicativa ai suoi temi spirituali e filosofici. Non resta uno scritto che si legge, ma diventa esperienza condivisa. Il canto non è diletto artistico isolato, ma complemento necessario al suo cammino riflessivo–esistenziale e pedagogico. È un progetto multimediale e immersivo: l’esperienza estetico-musicale si fonde con quella poetica e spirituale, coinvolgendo mente, cuore, comunità. 

Pensiero filosofico e teologico

Il pensiero di Giorgi si caratterizza per una profonda integrazione tra filosofia classica, teologia cristiana e riflessione contemporanea. Tra i temi delle sue conferenze e videolezioni troviamo: tematiche teologiche in rapporto alla filosofia e alla psicologia; progresso tecnologico e condotta umana: analizza l’impatto dell’innovazione tecnologica sull’etica e sulla morale, interrogandosi su come la tecnologia influenzi le scelte e i comportamenti umani; storia del pensiero cristiano: attraverso lezioni e conferenze, come quella sul Concilio di Nicea I, Giorgi approfondisce eventi e sviluppi fondamentali della teologia cristiana.

1. Cristianesimo sintetico

  • Giorgi concepisce il cristianesimo come una sintesi integrale: un ponte tra spirituale e carne, fede e scienza, intelligenza e anima spirituale.
  • Mira a una religione cristiana universale e incarnata, che rigeneri l’uomo moderno, superando la frattura tra saperi e prospettive apparentemente contrapposte.
  • Una fede che ricuce la dicotomia tra fede e ragione, tra religione e Verità, tra spirito e carne, in un percorso integrale di interconnessione dell’esistenza umana tra fede, metodo scientifico, esperienza realizzativa, spiritualità, estetica e bellezza.
  • L’obiettivo è un cristianesimo universale e incarnato, che sappia dialogare con la modernità e restituire alla fede una dimensione completa e armonica.  

2. Rivolgimento cristiano

  • Questo termine indica un capovolgimento dell’io, una vera svolta interiore che rimette Cristo al centro dell’esistenza.
  • Nelle sue narrazioni (es. incontro con la figura di Soleia in Il medico del mondo), rinvia all’esperienza del figliol prodigo: un trauma, o crisi che conduce a un incontro salvifico e rigenerante.
  • Trasformazione interiore radicale che rovescia un’esistenza mondana verso l’autenticità cristica.
  • Nel romanzo “Il Medico del mondo” appare l’idea di un “rivolgimento”: un capovolgimento interiore radicale, simile al percorso del figliol prodigo o all’incontro con Soleia.
  • Si tratta di un ritorno da un cammino centrato sull’autonomia, sul potere o sulla razionalità senza senso, verso una dimensione di come Dio – rivelato da Cristo – è urgente e personale.
3. Rinascenza cristiana
È un risveglio spirituale, culturale e collettivo, una “resistenza cristiana” capace di affrontare le sfide della modernità. Propone una resistenza alle spinte secolarizzanti che sono una degenerazione delle istanze incarnanti cristiche e trinitarie, contro le strutture culturali, finanziarie e simboliche che tentano di marginalizzare la fede.
    • Un processo che parte dalla scoperta del divino nel profondo dell’esistenza e si propaga come battaglia globale spirituale, sia personale che culturale. 
    • Non è solo questione personale, ma un movimento spirituale, comunitario ed educativo che contrasta forze “incorporee, culturali e finanziarie” ostili alla presenza religiosa nel mondo .
    • Si tratta di un risveglio totale, una resistenza cristiana che incoraggia la fede incarnata, una battaglia globale che per fine e per metodo rinasce dall’interiorità umana rivolta al Significato realizzato trinitario.
In conclusione

Il prof. Francesco Giorgi rappresenta una figura poliedrica che unisce l’approfondimento filosofico e teologico alla creatività musicale. Il suo lavoro offre spunti per una comprensione più profonda della spiritualità cristiana e delle sue intersezioni con la filosofia e la cultura contemporanea.

Chi ero...

Alcuni miei brani giovanili per dirlo...

Canta insieme a noi

(testo e musica di Francesco Giorgi, 1987)

Oramai

(testo e musica di Francesco Giorgi, agosto 1987)

Leopardi parlerebbe di “primo giovanil tumulto”,

di “primo entrar di giovinezza, o giorni vezzosi, inenarrabili, allor quando al rapito mortal primieramente sorridon le donzelle”…

E anche “d’ogni mio vago immaginar, di tutti i miei teneri sensi, i tristi e cari moti del cor, la rimembranza acerba”.

servo degli dei

(testo e musica di Francesco Giorgi, giugno 1988)

Caro coppiere degli dei

ora vai fiero del tuo prestigioso mestiere, 

del rango di grande ufficiale della Corona… 

ma dimentichi di essere stato rapito da un’aquila, 

di essere stato barattato per una coppia di cavalli fulminei, per un aureo tralcio di vite opera di Efesto… 

Il banchetto ha già preso avvio, 

il nettare avvelenato è ormai giunto sulla tavola.

A te l’onore del primo assaggio! 

Eppure, eri il più bello tra i mortali… 

(Francesco Giorgi, 

6 agosto 2022, festa della Trasfigurazione)

traina

(testo e musica di Francesco Giorgi, ottobre 1989)




Alcune vecchie foto...

Io tra i 17 e i 19 anni

Io a 27 anni

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