Significato del simbolo del Cristianesimo sintetico
Il logo è costruito su tre elementi principali, che insieme formano una sintesi visiva dei temi centrali del progetto.
- La Croce al centro – Cristo come punto di unificazione
La croce è posizionata al centro geometrico del simbolo, non come segno dominante ma come fulcro:
– è semplice, essenziale, non decorata
– è integrata nella forma circostante, non sovrapposta
Questo esprime il cuore della mia proposta:
Cristo non come elemento separato dal mondo, ma come principio che lo unisce e lo illumina dall’interno.
- La forma avvolgente – sintesi, dialogo e relazionalità
La forma che circonda la croce è una figura dinamica, continua e avvolgente, costruita da due parti che si intrecciano:
- la parte dorata, calda e luminosa
- la parte teal/blu-verde, più profonda e meditativa
Le due parti non si fondono, ma si abbracciano, creando un equilibrio visivo tra:
- umano e divino
- razionalità e interiorità
- scienza e fede
- materia e spirito
È un segno volutamente non simmetrico, perché la sintesi viva non è mai staticità, ma movimento relazionale.
Questa forma richiama anche un pesce stilizzato (ichthys), uno dei simboli più antichi del cristianesimo, integrato però in un’estetica moderna.
- Il movimento circolare – unità e cammino
La continuità della figura suggerisce un cerchio aperto, simbolo di:
- cammino
- crescita
- sintesi in divenire
- apertura al dialogo
Non è un cerchio chiuso perché il Cristianesimo sintetico non vuole chiudere, ma unire senza imprigionare.
